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beta bloccanti nella cura ipertensione arteriosa

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D'Agostino Domenico
Data inserimento: 15/08/2011 16.07.57
Sono stato dichiarato iperteso in quanto soffro di pressione minima alta.Fino ad oggi prendevo tutte le mattine mezza pasticca di Seles Beta da 100 mg.Ultimamente dietro parere medico curante ho cambiato pillola e prendo Sequacor da 1.25 mg.Mi è stato spiegato che è un farmaco piu'nuovo e con minori effetti collaterali.Gradirei sapere se la dose di 1.25mg di Sequacor è equivalente alla mezza pasticca di Seles Beta da 100 mg.o se devo aumentare il dosaggio per ottenere lo stesso risultato.
Grazie

Corrente Arianna
Data inserimento: 06/12/2010 10.26.51
Buongiorno, vi scrivo per avere un rapido consulto per mia madre. Ha 58 anni, è in menopausa, ha delle ernie discali cervicali e lombari-sacrali. Le è stato prescritto l’uso di 1/4 di compressa di Lobivon (beta-bloccante)a seguito di fenomeni di tachicardia associati a mal di testa persistente e pressione alta (110/180) attribuiti all'emotività ed allo stress. In realtà lontano da questi fenomeni la sua pressione rimane entro valori normali (70-80/120-130). Deve comunque seguire la terapia? Una volta iniziato l’uso del farmaco si può sospendere senza conseguenze sulla salute? Inoltre, le è stata diagnosticata la sindrome di Raynaud, e dagli esami del sangue risultano sempre alti i valori degli anticorpi della tiroide e tende ad avere valori prossimi al massimo di colesterolo. Può comunque assumere il farmaco?



In attesa di un vostro parere ringrazio e porgo cordiali saluti, A. Corrente.

Galdiolo Nicola
Data inserimento: 09/06/2008 13.18.12
Sospetto sincope

Grazie per il prezioso servizio. Soffro di prostrazione che si accentua enormemente dopo la doccia e lo sbalzo caldo/freddo. Iperteso 90,95-140. Tanti esami cardiologici negativi. Tilt test negativo.
Reflusso ed ernia iatale.

Mi succede sistematicamente che dopo l'uscita dalla doccia calda il dislivello termico mi mandi in uno stato di prostrazione molto pesante con un senso di angoscia e mancamento. In queste circostanze l'unico modo per riavermi è assumere vasocostrittori (etilefrina) pur avendo la pressione alta.

sospetto, da ignorante, che la sensazione di mancamento sia dovuta ad un afflusso di sangue insufficiente alla testa, pur senza dare svenimento.

Vorrei cortesemente chiedere :
- è indicativo di una anomalia cardiovascolare ?
- puo' esserci una malattia di sistemi che comandano le vene ?
- oltre al tilt test che esami si possono fare ?
- l'ipertensione puo' essere una concausa ?

grazie infinite

nicola

Agosta Alessandro
Data inserimento: 01/11/2007 17.42.32
Buongiorno,
sono un 25enne sano, che svolge la professione di imprenditore che dalla nascita ha avuto 1 sincope abbastanza improvvisa con annesse scosse auto-risolta in pochi secondi all'età di 15 anni durante una febbre e dopo essermi messo in posizione eretta improvvisamente dal letto. Detto ciò nel marzo del 2006, mentre mi trovavo dal mio commercialista in una situazione del tutto normale ho avuto una sincope durata pochi secondi, con perdita delle urine, ciò dopo aver avvertito, con largo anticipo, delle 'trazioni' ripetute sul lato sinistro del collo ed essermi accorto che c'era 'qualcosa che non andava' ed una progressiva perdita delle forze. Ripreso i sensi non mi sono per niente preoccupato, ma quasi obbligato ad andare al pronto soccorso dal mio socio mi reco di conseguenza, sul posto da disteso mi sento nuovamente male impallidendo e sudando freddo, non svengo, mi stabilizzo dopo una seguente tacchicardia non documentata.
Mi dimettono rassicurandomi e consigliandomi un holter ecg. Nei giorni successivi si ripetono gli episodi: mi sento svenire (sensazione della durata di pochi secondi) con relativa sudorazione accentuata in tutto il corpo e mi stabilizzo dopo improvvise e forti tacchicardie che non sempre susseguono compaiono. Monto nei mesi a seguire ad intervalli di vari gg. n.7 holter quando purtroppo non si verificano questi episodi, l'holter rileva solamente dei cambi di velocità di conduzione (rallentamenti) sempre sinusali a volte con effetto a fisarmonica o anche bruschi, quest'ultimi esaminati da un aritmologo risultano innavertibili dal soggetto. In seguito mi sottopongo ad un tilt-test dove sincopo al 25' minuto di ortostatismo in modo progressivo con comparsa di sintomi, arresto sinusale con una pausa senotriale di 12'' e ripresa del ritmo sinusale spontaneo (mot. cardioinibitoria). Eco cuore nella norma, esami tiroide e reni nella norma.
Nei mesi a seguire, a grappoli, si presentano ancora i medesimi episodi. Mi fornisco di un misuratore di pressione oscillometrico automatico rilevando che, al termine delle improvvise e forti tacchicardie, precedute da prelipotimie e NON PRECEDUTE che si presentano nei momenti più svariati di lettura o di riposo e non, provocano un innalzamento della pressione con valori di 150/100 che ritornano alla norma 120/80 130/80 nel giro di 50 secondi o qualche minuto, ciò lo ho accurato spesso almeno quando mi era possibile misurarmi la pressione. Viene ipotizzata una sindrome neuromediata fra vago e simpatico, nessuna terapia. Talvolta dopo questi episodi mi reco al pronto soccorso a farmi eseguire un tracciato: non si riscontra nulla. Questa situazione si protrae sino a marzo 2007 quando quasi sistematicamente quando sono in posizione eretta mi sale pressione e battiti (150/100 fc 100 o maggiore) con relativi sintomi: difficile respirazione. Distendendomi in pochi minuti i valori rientrano nella norma. Mi ricoverano cercando un feocromocitoma non trovandolo segnalato nei valori ematici e nelle ecografie ai reni. Mi dimettono con una diagnosi di probabile leggera disfunzione del sistema autononomo centrale risolvendommi il problema con 2,5 mg di bisoprorolo cardicor byer al giorno, risultato pressione quasi sempre nei valori normali e di tanto in tanto fugaci innalzamenti di pressione (160/100 ed inferiori. a seguito di sole e brevi tacchicardie improvvise). Tutto sopportabile sino a fine giugno dove compare oltre ai soliti sintomi un contestuale dolore al petto e incapacità di respirare, episodi che si auto risolvono sempre in pochi secondi o minuti. La cosa mi preoccupa molto, entra una componente emotiva, un'ansia aggiunzionale, dato i sintomi più gravi. Ora mi domando potrà peggiorare? E' stato individuato il vero problema? Direi che non è stato individuato nulla. Non sono più il ragazzo di sempre, mi sto isolando, non ho più fiducia nel mio fisico, non sono in grado di portare avanti le mie attività imprenditoriali. NOTE: in questi anni ho abitato in un palazzo dove sotto le finestre della camera da letto vi era una tettoia in eternit e dove a 20 cm di distanza si trovava la ventola del mio condizionatore.
Vorrei Montare un holter ecg self-active nella speranza di reg. quelle tacchicardie, ma il fattore pressione?
VI ringrazio anticipatamente, sono in crisi, è un anno e mezzo.
Cordialmente
Alessandro

Cataldi Maria Grazia
Data inserimento: 04/06/2007 16.51.07
Da circa 10 anni (ora ne ho 60)seguo una terapia datami da specialisti per ipertensione essenziale.Attualmente prendo Lobivon al mattino, Iperten al pomeriggio, Tareg la sera. La pressione è sotto controllo, ma temo gli effetti collaterali dei farmaci, tenendo conto che ho un'epatite cronica attiva da HCV per la quale ho affrontato per un anno terapia con Pegintron, terminata circa due mesi fa.
Al momento mi affligge anche un problema alla vista (appannamento,abbagliamento ...)per il quale é stata diagnosticata cataratta da operare e un'inizio di maculopatia. C'è nesso coi farmaci?

Russo Gennaro
Data inserimento: 28/01/2006 13.21.58
per prima cosa vi ringrazio per la vostra disponibilità. Mio padre soffre di pressione minima alta ha vissuto con questa patologia per parecchio tempo e solo un anno fa se ne accorto. Ci siamo rivolti a un centro di cardiologia vicino avellino dopo che e stato visitato gli e stata data una cura giornaliera ma nonostante questa cura la pressione e sempre alta. una settimana fa e stato ricoverato all'ospedale di nocera inf. per una visita dermatologica e i medici hanno notato la pressione minima alta su i 110 si sono informati della cura che faceva l'hanno vitato e il cardiologo gli ha detto che non si riesce a capire nonostante il cuore sta bene perche la pressione minima e alta e gli ha consigliato un centro a napoli che studia questa patologia.Quindi chiedo a lei informazioni piu precise sul nome di questo centro e come prendere accordi. La prego mi risponda la sua risposta potra dare la cura che ha tanto bisogno mio padre grazie

Santaniello Elvira
Data inserimento: 24/12/2005 10.21.05
Ho avuto per diversi giorni la pressione abbastanza alta (100 - 160). Premetto che ho ten denza familiare all'ipertensione e che ero in cura con il Lasix.Ora il medico di famiglia mi ha prescritto il Nebilox fino alla normalizzazione dei valori. Lei che ne pensa?







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Data ultimo aggiornamento 02/09/2005