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Informazioni Utili

Napoli fu fondata da un gruppo di Greci provenienti dall'Eubea nel 474 a.C. circa, accanto alle rovine di Partenope, e fu chiamata Neapolis (cioè "città nuova"). Gli eubei si stabilirono sull'isolotto di Megaride, che poi ospiterà il Castel dell'Ovo. La città ebbe un fiorente e crescente sviluppo ed un'espansione tale che in breve soppiantò Cuma nel dominio sul golfo.

Conquistata da Roma, fu ben presto sostituita, come importante porto commerciale, da Puteoli (l'odierna Pozzuoli). Dopo l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che seppellì Pompei ed Ercolano, Napoli e tutta l'area flegrea persero la loro rilevanza nei contatti con Roma.

Nel 537 la città fu conquistata da Belisario, generale dell'Impero Romano d'Oriente, diventando così dominio bizantino, finché, costituitasi Ducato autonomo nel 763, divenne un importante centro di scambi culturali e commerciali con l'Oriente.
Fu annessa nel XII secolo al Regno di Sicilia da Ruggiero II il Normanno e subì, in seguito, la dominazione Normanno-Sveva. Fu in questo periodo che Federico II di Svevia vi fondò la prima Università di Stato.

Quando la monarchia angioina-aragonese subentrò a quella normanno-sveva, la capitale, che fino a quel momento era stata Palermo, fu trasferita a Napoli. Gli angioino-aragonesi governarono la città fino al 1500, quando, causa la rottura dei rapporti tra Francia e Spagna, Napoli divenne vicereame spagnolo fino al 1700. Durante questo periodo, molti furono gli avvenimenti che sconvolsero la città: l'eruzione del Vesuvio del 1631, la rivolta di Masaniello nel 1647, la peste nel 1656, il terremoto nel 1688.

Nel 1734 si instaurò il Regno Borbonico, che durò fino a metà Ottocento, con due interruzioni: la Repubblica Napoletana (gennaio-giugno 1799) ed il periodo napoleonico (1806-1815).
Soltanto nel 1860, con l'ingresso di Garibaldi, la fuga di Ferdinando II di Borbone decretò la caduta della monarchia e Napoli fu annessa alla Monarchia Sabauda sotto Vittorio Emanuele II di Savoia.

 

Napoli ha svolto un ruolo chiave anche nelle due Guerre Mondiali come nel caso delle storiche "Quattro Giornate" del secondo conflitto. Dal 2 giugno 1946, data in cui si svolse nel nostro paese il referendum monarchia-repubblica, Napoli ha poi seguito le sorti della Repubblica Italiana incarnando il simbolo del Meridione d'Italia tra limiti, contraddizioni e cultura del quotidiano.

 






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Data ultimo aggiornamento 02/09/2005